Faccette additive: la proposta al paziente?

Faccette additive Elite Veneers: proposta per pazienti consapevoli e inconsapevoli. Prima visita e ascolto attivano la “terapia del desiderio”. Tecnica indolore, reversibile e rapida in 3 appuntamenti, con vantaggi estetici e funzionali conservativi, ideale per giovani, bruxisti e casi ortodontici.
Faccette additive - la proposta al paziente - Elite Veneers Education

Come avete appreso durante la certificazione esistono due tipi di pazienti: quelli consapevoli e quelli inconsapevoli. 

I primi sanno cosa vogliono. 

Nel caso di riabilitazioni puramente estetiche essi hanno un solo desiderio, quello di un sorriso impeccabile e luminoso. 

Le faccette Elite Veneers sono quindi la soluzione ideale e, nella stragrande maggioranza dei casi, non avranno difficoltà ad accettare la vostra proposta. 

Nel secondo caso, quello di pazienti inconsapevoli, l’importanza della prima visita assume contorni ancora più significativi. 

Esiste una corposa bibliografia su come affrontare una prima visita odontoiatrica, ogni esperto del settore ha un suo metodo ma tutti concordano su quanto sia fondamentale la capacità d’ascolto per intercettare quanto i pazienti desiderano realmente. 

La terapia del desiderio

Non a caso un nostro provider, interpellato a tal proposito, ha definito la riabilitazione protesica con faccette Elite Veneers con un termine che riteniamo molto centrato: “la terapia del desiderio”. 

Ecco dunque che l’ascolto di ciò che i pazienti hanno da dirci diventa prioritario e se tali pazienti sono eleggibili per la tecnica additiva sarà importante considerare e comunicare con chiarezza quelli che sono i punti di forza della tecnica. 

Indolore, reversibile, rapido. 

Indolore perché non si utilizza anestesia, reversibile perché le faccette applicate posso essere rimosse per eventuali cure e poi riapplicate, rapido perché in tre appuntamenti nell’arco di poco più di un mese i pazienti possono ottenere il risultato estetico e/o funzionale che, forse, non avevano nemmeno sognato di riuscire ad avere. 

Si tratta di tre termini semplici, accessibili ed immediatamente comprensibili dai pazienti. 

Ai quali si possono aggiungere ulteriori plus quali, ad esempio, la conservazione dell’integrità biologica del dente (particolarmente apprezzata quando si tratta di pazienti in età giovanile), la riattivazione di para funzioni quando i casi presentano usura e necessitano di rialzi dimensionali o masticatori o, altro esempio, quando i pazienti per i quali è necessario eseguire terapie ortodontiche non hanno voglia di indossare allineatori invisibili per periodi troppo lunghi (o, magari, non vogliono proprio fare ortodonzia ma hanno spazi e forme congrui per una riabilitazione con faccette additive). 

In conclusione: la scelta di proporre restauri con faccette additive è oggi la soluzione ottimale sia per il medico che per i pazienti. 

Carlo Martelli
Key Account Manager
Elite Veneers

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